Si sono concluse a Potenza le celebrazioni del Centenario della nascita di Rocco Petrone nonché la prima tappa degli Stati Generali della Space Economy 2026, due appuntamenti che hanno posto la Basilicata al centro del dibattito nazionale sul futuro dello spazio, intrecciando memoria, innovazione e sviluppo.

La manifestazione, promossa dal Cluster Lucano dell’Aerospazio e dal Consorzio TeRN con il sostegno della Regione Basilicata, ha riunito istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e cittadini per rendere omaggio a Rocco Petrone, l’ingegnere di origini lucane che guidò il programma di lancio delle missioni Apollo contribuendo allo storico sbarco dell’uomo sulla Luna.

Dopo il partecipato Celebration Day del 14 giugno in Piazza Mario Pagano, con l’inaugurazione della mostra dedicata a Petrone, gli spazi espositivi dei Cluster Tecnologici Regionali e delle imprese e il concerto de La Compagnia dei Lupi, il 15 giugno l’Università degli Studi della Basilicata ha ospitato la Conferenza Nazionale “Da Rocco Petrone alla Space Economy”, che ha inaugurato ufficialmente la terza edizione degli Stati Generali della Space Economy.

Alla conferenza hanno partecipato il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, collegato da remoto, l’Ambasciatore Mario Cospito, Consigliere diplomatico del Ministro, il vicepresidente del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio Augusto Cramarossa, Giorgio Marsiaj, vicepresidente per l’Aerospazio di Confindustria e i rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Italiana, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dei principali Distretti e Cluster aerospaziali italiani e delle imprese, a conferma del ruolo sempre più strategico che la Basilicata riveste nel panorama nazionale della Space Economy.

Nel corso dei lavori, il Presidente del Cluster Lucano dell’Aerospazio, Antonio Colangelo, ha sottolineato il valore simbolico e attuale della figura di Rocco Petrone, indicando nel suo percorso umano e professionale un esempio per le nuove generazioni e una testimonianza di come visione, competenza e determinazione possano trasformare un sogno in una conquista collettiva.

«Rocco Petrone continua a rappresentare un esempio straordinario di come visione, competenza e determinazione possano trasformare un sogno in una conquista per l’intera umanità. Il suo percorso è un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: i grandi traguardi si raggiungono con passione, impegno e capacità di guardare lontano. La Basilicata ha saputo fare lo stesso, costruendo negli anni un ecosistema dell’innovazione fondato sulla collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, fino a diventare una realtà riconosciuta nel panorama nazionale della Space Economy. Oggi dobbiamo continuare a investire su territori, talenti e tecnologie, rafforzando le reti di collaborazione e creando opportunità capaci di trattenere competenze e generare sviluppo. È questa la sfida che raccogliamo nel nome di Rocco Petrone e con il percorso degli Stati Generali della Space Economy 2026». Colangelo ha inoltre ricordato il percorso che, a partire dal Centro di Geodesia Spaziale di Matera e dalla collaborazione tra università, ricerca e imprese, ha consentito alla Basilicata di affermarsi come una delle realtà più dinamiche nelle applicazioni dell’Osservazione della Terra e dei dati satellitari, riconosciuta anche a livello europeo attraverso la rete NEREUS.

Particolarmente partecipate le tavole rotonde dedicate ai Distretti e ai Cluster aerospaziali italiani, coordinate da Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania. Il confronto ha posto al centro del dibattito il ruolo dei giovani, l’attrazione dei talenti, il rafforzamento del Mezzogiorno e la necessità di consolidare il legame tra ricerca, innovazione e industria.             
«Da Roma in giù non esiste ancora una grande iniziativa industriale nel settore dello spazio e manca una presenza strutturata della grande impresa. I talenti vengono formati nei territori del Sud e troppo spesso vengono attratti altrove. Sarebbe importante vedere nascere nuove iniziative capaci di generare opportunità e futuro», ha evidenziato Carrino.

L’ultima sessione dei lavori ha visto protagonisti i Cluster Tecnologici Regionali, impegnati in un confronto sulle opportunità di collaborazione tra filiere innovative e sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali, confermando il ruolo dei cluster come strumenti fondamentali di aggregazione, trasferimento tecnologico e sviluppo condiviso.         
Le celebrazioni del Centenario e l’avvio degli Stati Generali della Space Economy 2026 hanno confermato il ruolo della Basilicata come laboratorio di innovazione e cooperazione, capace di coniugare ricerca, sviluppo e crescita territoriale.
A cento anni dalla nascita di Rocco Petrone, la sua storia continua così a ispirare una nuova generazione di imprese, ricercatori e giovani talenti chiamati a costruire i prossimi orizzonti dello spazio.
Da Potenza prende avvio il percorso degli Stati Generali della Space Economy 2026. Un viaggio che guarda alle sfide dello spazio, alla crescita delle imprese, alla ricerca e ai giovani talenti, nel segno di colui che contribuì a portare l’uomo sulla Luna e che continua ancora oggi a indicare la rotta verso i prossimi orizzonti da esplorare.

Servizio TRM “Celebration Day – Da Rocco Petrone alla Luna” – 14 giugno 2026″
Servozio TRM Info Day “Da Rocco Petrone alla Space Economy – 15 giugno 2026”